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Un giudice che non c’è: la sezione per i minorenni della corte d’appello (22.3.06)

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Un giudice che non c’è: la sezione per i minorenni della corte d’appello di Luigi Fadiga

1. Queste brevi note sono il frutto di una piccola indagine iniziata a titolo personale nel 2002 e poi proseguita con l’avallo del consiglio direttivo dell’AIMMF. A quell’epoca infatti avevo da poco assunto le funzioni di presidente della Sezione per i minorenni della Corte d’appello di Roma, e desideravo vivamente comprendere il funzionamento di questi organi giudiziari, previsti dalla stessa legge istitutiva dei tribunali per i minorenni del 1934 e tuttavia tradizionalmente estranei alla cultura minorile ed alla sua evoluzione. Ero inoltre interessato a conoscere, più in generale, come fosse trattata a livello tabellare la materia del diritto di famiglia: se cioè fosse assegnata ad una apposita sezione, e in tal caso se quella sezione fosse in qualche modo collegata con la sezione per i minorenni. E’noto infatti che già da molti anni il C.S.M., nella circolare sulla composizione degli uffici, richiede quella scelta organizzativa.

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