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Corte di Cassazione, sentenza 20 marzo 2013, n. 7041- Sulla necessità da parte del giudice di verificare il fondamento, sul piano scientifico, di una consulenza psicologica che presenti devianze dalla scienza medica ufficiale (21.3.13)

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Autorità giudiziaria: Corte di Cassazione

Estensore: Campanile

Tipo e data provvedimento: sentenza 20 marzo 2013, n. 7041

Sommario: Nel rinviare gli atti ad altra Corte d'appello , la Cassazione ha annullato il decreto della Corte d’appello, ritenendo che il provvedimento sia “intimamente correlato” alla diagnosi di PAS formulata dal consulente tecnico di ufficio, senza esporre in modo puntuale le ragioni della propria adesione alle citate conclusioni e senza verificare il fondamento, sul piano scientifico, di una consulenza che presenti devianze dalla scienza medica ufficiale.

Ha precisato la S. C. che “Il rilevo secondo cui in materia psicologica, anche a causa della variabilità dei casi e della natura indutti va delle ipotesi diagnostiche, il processo di validazione delle teorie, in senso popperiano, può non risultare agevole, non deve indurre a una rassegnata rinuncia, potendosi ben ricorrere alla comparazione statistica dei casi clinici. Di certo non può ritenersi che, soprattutto in ambito giudiziario, possano adottarsi delle soluzioni prive del necessario conforto scientifico, come tali potenzialmente produttive di danni ancor più gravi di quelli che le teorie ad esse sottese, non prudentemente e rigorosamente verificate, pretendono di scongiurare”.

Testo: vedi